pal_img

PAL2, un voto popolare per l’agglomerato del domani

Partito Comunista, Partito Socialista, Verdi e altre associazioni ambientaliste hanno deciso di lanciare il referendum sul Programma d’agglomerato del Luganese (PAL2), progetto che prevede uno sviluppo insostenibile dal profilo ambientale e finanziario.

Featured imageIl programma d’agglomerato è uno strumento che consente agli agglomerati di affrontare le proprie sfide in modo coordinato e di svilupparsi secondo i principi della sostenibilità. In questo senso, il legislativo cittadino si è espresso nel mese di giugno sulla quota a carico della città di Lugano per il finanziamento del Programma d’agglomerato del Luganese 2 (PAL2). Il credito è stato accolto a maggioranza, ciononostante, grazie al contributo di PS, PC e Verdi, le criticità emerse dall’iter decisionale sono state molteplici. In relazione ai criteri che ne giudicano l’efficacia, quali il miglioramento dei sistemi di trasporto, lo sviluppo centripeto degli insediamenti e la riduzione dell’impatto ambientale, il PAL2 presenta infatti delle profonde lacune.

Dal rapporto stesso del PAL2 si evince che il traffico stradale sarà congestionato come prima, mentre possiamo prevedere che il rapporto d’uso del trasporto pubblico continuerà a stagnare ai livelli attuali (un viaggio con i mezzi pubblici contro nove in automobile). Sussiste inoltre il rischio di veder peggiorata la circolazione dei bus, e ciò quando le misure tese a influenzare la scelta del vettore vengono da più parti ritenute insufficienti: l’evoluzione degli insediamenti proposta, in quanto slegata dalla presenza del trasporto pubblico, comporta ad esempio un’ulteriore crescita degli spostamenti individuali motorizzati. Politica degli insediamenti che, proprio a causa della sua eccessiva dispersione, non riuscirà a porre un freno alla corrosione del paesaggio. Abbiamo insomma a che fare con una visione dell’agglomerato poco lungimirante, che insieme al traffico privato tende ad aumentare anche la cementificazione del territorio. Non c’è pertanto da stupirsi se la Confederazione abbia ritenuto poco convincente il PAL2, arrivando anche a negare le sovvenzioni per alcuni progetti giudicati prematuri e/o inefficaci (come la circonvallazione Agno-Bioggio). In tal senso, altro aspetto da considerare è perciò di ordine finanziario. A causa della mancata adesione della Confederazione, per questa seconda fase di attuazione del PAL il contributo richiesto ai comuni sale infatti dal 15% al 34.3%. Questo aggravio, sintomatico della scarsa qualità del progetto, rappresenta un ennesimo ribaltamento di oneri sugli enti locali: nel caso di Lugano si tratta di una spesa pari a 102 milioni, suddivisa in 20 rate annuali di oltre 5 milioni.

Certo è che un maggiore coinvolgimento della cittadinanza non avrebbe che giovato all’elaborazione del progetto, la cui fase di consultazione, come sostenuto da molte associazioni interpellate, si è svolta secondo modalità limitative e chiuse; la pianificazione non dev’essere un atto burocratico, bensì un processo decisionale che metta al centro il cittadino con i suoi bisogni. E’ anche per questa ragione che PS, PC, Verdi e altre associazioni ambientaliste hanno deciso di lanciare il referendum sul PAL2. La raccolta firme scade lunedì 17 agosto: favoriamo uno sviluppo sostenibile dal profilo ambientale e finanziario, firmiamo il referendum!

Edoardo Cappelletti
Consigliere comunale di Lugano PC (Gruppo PS)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...