Emendamento: per un maggiore controllo democratico sul LAC

Emendamento al messaggio sulla costituzione di un ente autonomo per la gestione del centro culturale LAC
di Raoul Ghisletta, Edoardo Cappelletti

PROPOSTE

Emendamento art. 1, cpv. 4 dello Statuto: “Al LAC possono partecipare anche altri enti pubblici e/o privati, previa decisione del Consiglio comunale di Lugano.”
Emendamento art. 3, cpv. 2, prima frase dello Statuto: “Entro i termini stabili dal mandato di prestazione il LAC trasmette il Preventivo per l’anno successivo al Municipio, e tramite quest’ultimo, al Consiglio Comunale.”
Emendamento art. 8, cpv. 3 dello Statuto: “Il Consiglio comunale può nominare altri membri nel Consiglio direttivo, su proposta dei membri già designati del Consiglio direttivo.”
Emendamento art. 8, cpv. 5, ultima frase dello Statuto: “Per gli altri membri la durata è fissata dal Consiglio Comunale su proposta del Consiglio direttivo.”

MOTIVAZIONI

1. Emendamento allo Statuto del LAC – Modifica art. 1, cpv. 4 Definizione: introdurre la decisione del Consiglio per la partecipazione di enti pubblici e privati al LAC

L’articolo 193 c-e della LOC consente la creazione di enti autonomi comunali, che prevedono la collaborazione di altri enti pubblici e di privati.

d) ente autonomo di diritto comunale.
Principio
Art. 193c[236] 1Il comune può costituire enti di diritto pubblico con propria personalità giuridica, anche con la collaborazione di altri enti pubblici e di privati.
2L’assemblea o il consiglio comunale adottano lo statuto dell’ente, secondo le modalità previste per il regolamento comunale.
3Il comune può attribuire il compito all’ente mediante mandato di prestazione. È applicabile l’art. 193b.

Statuti e organizzazione
Art. 193d[237] 1Lo statuto dell’ente deve in particolare contenere:
– scopi e compiti;
– organi dell’ente, competenze e funzionamento;
– meccanismi di controllo degli organi comunali;
– in che misura l’ente soggiace ai principi di gestione finanziaria comunale;
– finanziamento, copertura del disavanzo, ripartizione degli utili;
– eventuali mandati di prestazione;
– modalità di scioglimento.
Lo statuto deve essere approvato dal Consiglio di Stato.
2I conti dell’ente devono essere approvati dall’assemblea o dal consiglio comunale. I membri degli organi dell’ente sono vincolati agli articoli 32 e 100, quelli dell’Esecutivo pure all’art. 101, della presente legge. Sono inoltre applicabili gli art. 208 e seguenti.

La Commissione della legislazione del Gran Consiglio, nel suo rapporto del 2008 sul messaggio governativo 5897, che ha introdotto l’art. 193 c + d nella LOC, indica che “vanno privilegiate le forme gestionali che non privano l’esecutivo e soprattutto il legislativo della loro prerogative di controllo e di gestione strategica degli affari comunali. Almeno annualmente, nell’ambito dell’esame dei conti consuntivi, il legislativo deve essere adeguatamente informato sulle attività svolte sulla base di questi nuovi strumenti e poter dare, se fosse il caso, adeguate indicazioni al Municipio su modifiche eventuali da adottare.”

Il messaggio cittadino sul LAC all’art. 1. cpv. 4 non parla di collaborazione come la LOC, ma di partecipazione: “Al LAC possono partecipare anche altri enti pubblici e/o privati, secondo modalità da definire.” Questo cpv. 4 si inserisce nell’art. 1 dello statuto del LAC, che tratta della costituzione del LAC: è chiaro quindi che ci si riferisce non già a collaborazioni puntuali di altri enti pubblici o privati ad attività del LAC, ma ad una partecipazione intensa e qualificata alla gestione del LAC.

Riteniamo fondamentale, rispetto alla centralità del legislativo cittadino, che la decisione finale sulla partecipazione alla struttura decisionale del LAC da parte di altri Comuni, enti pubblici ed enti privati rimanga di pertinenza del Consiglio comunale di Lugano. In tale eventualità, nel messaggio da sottoporre al Consiglio comunale si dovrà evidentemente indicare cosa apporta il nuovo ente partecipante al LAC (capitale di dotazione? garanzia di finanziamento regolare delle attività?) e quali diritti riceve (partecipazione al consiglio direttivo?).

Pertanto in quest’ottica proponiamo il seguente emendamento all’art. 1, cpv. 4:
“Al LAC possono partecipare anche altri enti pubblici e/o privati, previa decisione del Consiglio comunale di Lugano.”

A scanso di equivoci precisiamo che una collaborazione puntuale di enti pubblici o privati alle attività del LAC, ad es. sotto forma di finanziamenti, collaborazioni o sostegni di altro tipo non necessita del voto del Consiglio comunale di Lugano.

2. Emendamento allo Statuto del LAC: art. 3, cpv. 2, prima frase – Mezzi finanziari – Introdurre la trasmissione del preventivo al Consiglio comunale
Con questo emendamento vogliamo riaffermare il diritto all’informazione del legislativo e completare l’art. 3 dello Statuto, allineandolo con l’art. 10, cpv. 2, lett. e) del medesimo Statuto, il quale stabilisce che “il Consiglio direttivo … lett. e): approva i conti preventivi, il rapporto di gestione, i conti annuali e il bilancio all’intenzione del Municipio e del Consiglio Comunale”.
Pertanto proponiamo il seguente emendamento all’art. 3, cpv. 2, prima frase:
“Entro i termini stabili dal mandato di prestazione il LAC trasmette il Preventivo per l’anno successivo al Municipio, e tramite quest’ultimo, al Consiglio Comunale.” (…)

3. Emendamento allo Statuto del LAC: modifica art. 8 cpv. 3 e art. 8, cpv. 5 ultima frase – Nomina da parte del Consiglio comunale anche dei membri supplementari proposti dal Consiglio direttivo del LAC e loro durata di carica
Con questo emendamento vogliamo riaffermare il ruolo centrale del legislativo, che può certamente delegare dei compiti in base all’art. 193 c LOC, ma deve mantenere il controllo e la gestione strategica di tali enti. In questo senso deve mantenere il diritto di nomina di tutti i membri del Consiglio direttivo del LAC, anche di quelli proposti dai 5 membri da lui designati inizialmente nel Consiglio direttivo. Sarebbe inconcepibile che questi 4 altri membri non beneficino del voto di fiducia del Consiglio comunale di Lugano per espletare il loro importante ruolo. La durata di carica di questi membri viene proposta al legislativo comunale dal Consiglio direttivo.

Art. 8, cpv. 3: “Il Consiglio comunale può nominare altri membri nel Consiglio direttivo, su proposta dei membri già designati del Consiglio direttivo.”
Art. 8, cpv. 5, ultima frase: “Per gli altri membri la durata è fissata dal Consiglio Comunale su proposta del Consiglio direttivo.”

Raoul Ghisletta, Edoardo Cappelletti

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