Lugano, la formazione dei giovani davanti al risparmio!

apprendistato_fotoNell’ambito del preventivo 2015, le misure di rientro attuate dal Municipio di Lugano non potevano che essere svariate. A fronte di un disavanzo pari a circa 30 milioni di franchi, che avrebbe toccato i 65 milioni senza l’apporto di alcun correttivo, il risanamento finanziario viene posto infatti al centro dell’azione dell’esecutivo. Ciononostante, pur riconoscendo l’importanza di dare fiato alle finanze cittadine, il fronte progressista non può ridursi a recepire passivamente i risparmi proposti, ma deve invece porre in discussione quelli più delicati per la popolazione. E’ stato appunto il caso della soppressione del Nottambus, oggetto di un emendamento che ho presentato, ma purtroppo bocciato dal Consiglio comunale; così come della riduzione di 18 posti di formazione per gli apprendisti, anch’essa al centro di un emendamento promosso d’intesa con il Gruppo PS. E’ proprio sul contenuto di quest’ultimo, che trovo però importante spendere alcune parole.

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Questo preventivo non s’ha da fare!

Qui di seguito trovate il comunicato diramato dalla Sezione del Partito, inerente la proposta di Preventivo per il 2015, consegnata dal Municipio ai consiglieri comunali. 

Il Municipio di Lugano ha presentato recentemente al Consiglio Comunale la proposta di preventivo per il 2015. L’obiettivo dell’esecutivo cittadino è di terminare l’anno con un disavanzo di gestione corrente di 30 milioni, a fronte di un prospettato deficit, senza alcuna misura correttiva, di 65 milioni. Ma come sezione luganese del Partito Comunista dobbiamo purtroppo registrare che, malgrado un debito ormai insostenibile, frutto anche di una passata e irresponsabile conduzione finanziaria, a fare le spese di questi risparmi sono soprattutto le fasce meno agiate della popolazione, i dipendenti comunali ed i giovani.

Sul lato dell’occupazione abbiamo tre manovre che ci vedono in disaccordo. In primo luogo il prelievo a carico dei dipendenti comunali di un contributo del 3% versato alla CPDL, già accettato dal Consiglio Comunale. In secondo luogo, la diminuzione dei posti di formazione per i giovani, che si ridurrebbero così di 25 unità. Questa è una misura gravosa e rappresenta un cattivo esempio, in quanto si andrebbero a togliere, in un contesto di crescente precarietà, importanti opportunità formative e occupazionali per i giovani. In terzo luogo, la soppressione tout court del progetto lavoro per i richiedenti d’asilo, per un mero risparmio di 100’000.-. Questi programmi occupazionali, che nel 2014 hanno fornito oltre 12’000 ore di lavoro alla città, permettono di impiegare gli asilanti in lavori utili ed apprezzati. Ciò significa oltretutto occupare gli stessi socialmente e a favore della comunità, cominciando così a integrarli nella nostra società.

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