Bilancio positivo dell’unità realizzata a sinistra con il PS

A seguito dell’inaugurazione della legislatura 2013-2016, avuta luogo martedì con l’insediamento del Consiglio comunale, la sezione Luganese del Partito Comunista (PC) si è riunita per trarre un bilancio sugli attuali equilibri politici cittadini e definire le sue progettualità all’interno del legislativo. Rilevati alcuni dei principali problemi della città, come la necessità di instaurare un rapporto egualitario fra i diversi quartieri e rafforzare la prossimità al cittadino, i comunisti locali rimarcano così l’urgenza del promovimento di una politica sociale in grado di rispondere agli effetti della crisi.

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Due comunisti entrano in Consiglio comunale!

In seguito a un’intensa campagna elettorale, la sezione Luganese del Partito Comunista apprende con entusiasmo i risultati usciti dalle urne. A prescindere dal danno provocato  da una bipolarizzazione mediatica fra i due contendenti sindaci,  il fronte unito della sinistra (PS-PC) è riuscito comunque a consolidare il suo Municipale e ottenere nove Consiglieri comunali (uno in meno del 2008) di cui ben due comunisti. Ad accedere alla carica istituzionale sono il già Consigliere comunale a Cadro Demis Fumasoli e il sindacalista studentesco nonché candidato al Municipio Edoardo Cappelletti, il quale sembrerebbe essere il più giovane Consigliere mai stato eletto.

Unire la sinistra in un progetto unitario di avanzamento sociale è stata pertanto una strategia pagante, che seppur concomitante a uno spostamento a destra dei rapporti di forza, ha portato i comunisti nel bastione economico del Cantone ed ha comportato la realizzazione di un gruppo progressista non troppo ridimensionato in Consiglio comunale (in questo senso, è bene ricordare che il seggio perso dai socialisti è stato acquisito dai Verdi, con i quali risulterebbe possibile costituire un’asse rosso-verde).
Gli esiti delle votazioni gettano quindi le basi per una stretta collaborazione fra comunisti e socialisti nel gruppo unitario in Consiglio comunale, al fine di rilanciare temi più volte ripresi congiuntamente e che incidono sulla quotidianità del cittadino: come l’alloggio, il trasporto pubblico e gli spazi di aggregazione.

Una menzione va infine ai candidati che si sono messi a disposizione per il Partito Comunista, che hanno lavorato con impegno magistrale per il buon esito della sinistra luganese e ai quali sono rivolti i più sinceri ringraziamenti (in ordine alfabetico per cognome): Stefano Araujo, Yasar Dastan, Hursit Kasikkirmaz,  Alessandro Valli.
Sezione Luganese del Partito Comunista

Giovani? Non solo movida!

Durante la recente campagna elettorale si è parlato tanto quasi esclusivamente, nel contesto delle politiche giovanili, della movida luganese. Mojito, discoteche, orari di chiusura sono i temi che hanno monopolizzato il dibattito. Io sono il primo a desiderare una città attiva alla sera, in cui divertirmi e socializzare al meglio. Sarei un ipocrita se non ritenessi comunque importanti le questioni appena citate. Il mio intento, con questo intervento personale, è invece quello di estendere il discorso alla cultura giovanile.

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Ascoltare il territorio, valorizzare i quartieri

Gli ultimi processi aggregativi che hanno coinvolto le sponde del Ceresio, implicano una riconfigurazione urbanistica della grande Lugano nonché la creazione di un nuovo rapporto fra il centro e la periferia. Con l’ampliamento della città si verifica infatti una più estesa dimensione dei problemi, i quali devono però essere affrontati nella considerazione di tutte le realtà neo-aggregate senza creare dannosi distingui fra quartieri di serie A e serie B. Purtuttavia, è un vizio comune quello di abbandonare a loro stessi, una volta accorpati, i comuni limitrofi; un vizio che, nel nome di un principio quale la prossimità al cittadino, non può che essere fermamente combattuto dalle forze progressiste.

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Campagna sulla crisi della piazza finanziaria

Il Partito Comunista ha lanciato una campagna politica in merito alla crisi della piazza finanziaria, tema che occuperà nell’agenda della sezione di Lugano, attualmente impegnata in un’intensa campagna elettorale, un posto di prioritaria importanza. L’approccio analitico che è stato adottato per comprendere le difficoltà del sistema bancario vigente -il quale si concentra in buona parte sulle sponde del Ceresio- rimane valido in tutta la sua pienezza, mentre la conseguente proposta politica, al fine di renderla concretizzabile sul piano comunale, dovrà essere puntualmente adattata. Pertanto, unitamente al più ampio lavoro del Partito Cantonale, i comunisti luganesi si batteranno ad esempio per un programma di reinserimento lavorativo per i dipendenti del settore bancario -il quale non riesce più a garantire i precedenti standard di ausilio sociale in caso di licenziamento- e una maggiore vigilanza sui suoi illeciti gestionali.

L’azione sul territorio del PC per questa campagna si è fino ad ora articolata in due fasi, entrambe caratterizzate dalla distribuzione di un diverso volantino.

Primo volantino

Secondo volantino

Inoltre, nel seguente opuscolo informativo vengono approfonditamente esposte l’analisi della piazza finanziaria del PC, le sue considerazioni a riguardo e l’annessa proposta politica.

opuscolo-piazza-finanziaria-pc2.pdf

I comunisti di Lugano pronti per le elezioni comunali

La sezione di Lugano del Partito Comunista si è riunita mercoledì 23 gennaio per approvare la lista di candidati che correranno per il Consiglio Comunale come anche il programma elettorale che ne orienterà l’azione politica. Analogamente, ribadiamo che come comunisti abbiamo sino in fondo insistito per l’unità della sinistra, che si è cementificata in una lista unitaria con il Partito Socialista al cui interno sarà presente un nostro candidato all’Esecutivo e nella quale l’identità comunista sarà comunque mantenuta.

La lista dei candidati in lizza per questa tornata elettorale è eterogenea e rispecchia quelle che sono le diverse realtà della città di Lugano: a figurare l’importanza della multiculturalità vi saranno Yasar Dastan e Hursit Kasikkirmaz, entrambi cittadini di origine straniera; mentre nel rappresentare le realtà periferiche di una Lugano sempre più estesa, si presenterà Demis Fumasoli, proveniente da un comune di recente aggregazione quale Cadro e già consigliere comunale in loco. Il più veterano del gruppo sarà invece Alessandro Valli, impegnato nel settore sociosanitario, che reduce di anni di attiva militanza si batte ancora con dedizione per i diritti delle fasce più deboli della popolazione. Nella lista si leveranno però anche voci giovani, fra cui quella di Stefano Araujo, studente universitario, il quale intende lottare per una città più equa e solidale in un periodo di acuta crisi aconomica. A chiudere il cerchio è il giovane Edoardo Cappelletti, responsabile del Partito Comunista a Lugano e sindacalista studentesco, che con i suoi 18 anni intende portare la voce della gioventù e delle classi popolari sul piano politico: Cappelletti sarà candidato sia al Municipio sia al Consiglio Comunale.

Il Partito Comunista, che correrà affiancato dal Partito Socialista, sottolinea la necessità di costituire una progettualità propositiva e di alternativa sociale che possa contrastare, oltre che la dannosa continuità di una politica liberista, anche le derive populiste della politica locale. In tal senso, il programma dei comunisti sarà quindi ben impiantato sulle esigenze concrete dei cittadini e sullo sviluppo sociale della città di Lugano: migliorare e rendere più accessibile il trasporto pubblico, promuovere gli spazi giovanili di aggregazione, potenziare gli asili nido, favorire l’integrazione delle periferie al centro urbano e rispondere in senso popolare alla crisi della piazza finanziaria, sono infatti i punti cardine della nostra politica comunale.

Sezione Luganese del Partito Comunista

I comunisti sono pronti a soccorrere i compagni socialisti!

La decisione di Patrizia Pesenti di ritirarsi dalla corsa al Municipio di Lugano fa chiarezza. Le avevamo chiesto, come Partito Comunista, di ritirarsi dal gruppo di lavoro “Area” pagato dalle FFS per smantellare le Officine di Bellinzona, ma evidentemente lei ha deciso che tale incarico, al fianco del padronato e della direzione aziendale, sia più importante della lista unitaria della sinistra luganese.

Speriamo ora che si riescano a sostituire al più presto i posti mancanti in lista, anche perché la campagna elettorale è già iniziata e occorre lavorare a ranghi serrati per impedire un’ulteriore sterzata a destra della Città, avanzando cioè proposte progressiste sulla base di un vero programma unitario ma pure di alternativa. Un secondo candidato in quota comunista potrebbe quindi a questo punto essere avanzato, qualora ciò potesse aiutare il Partito Socialista e il fronte progressista.

Sezione Luganese del Partito Comunista

La sinistra luganese non dimentichi la lotta delle Officine!

La forte convinzione riposta nella proposta avanzata e accettata dai membri della sezione di Lugano del Partito Socialista, il fiducioso impegno profuso affinché alle prossime Elezioni Comunali ogni cultura di destra possa essere arginata a favore invece di un progetto progressista volto a maggiore equità e giustizia sociale, il rispetto portato al popolo della sinistra in senso ampio e plurale come anche ai lavoratori delle Officine FFS che ci hanno insegnato grazie allo sciopero del 2008 a lottare e difendere la dignità del lavoro, mi porta a riflettere sulla necessità di fare chiarezza su un punto fondamentale di respiro cantonale che dovrebbe essere abbracciato da tutte le forze politiche avverse alla tradizione liberista: le Officine FFS non si spostano e non si smantellano!

E’ per questo motivo fondamentale che ritengo opportuno che Patrizia Pesenti, candidata al Municipio di Lugano in quota PS, rinunci al ruolo che ricopre attualmente per conto della Direzione delle FFS nel gruppo di lavoro ”Area”. Tale gruppo di lavoro rappresenta infatti la compiuta espressione non solo della volontà di bypassare la forte resistenza popolare del 2008, ma anche del liberismo ideologico che dovrebbe essere contrastato unitariamente da tutte le forze della sinistra. Il rischio è che l’ampio consenso per il progetto del Polo tecnologico, che costituirà un valore aggiunto per tutta la comunità ticinese, venga infranto.

Le dimissioni di Patrizia Pesenti dal gruppo “Area” sarebbero un gesto che segnerebbe peraltro la volontà dell’esponente socialista di riprendere, ribadendone l’assoluta attualità, le posizioni di lotta assunte nel 2008 che la videro scendere in piazza di fianco agli operai ed esprimerebbero un tangibile segnale di attaccamento all’interesse collettivo. Così come nel 2003 Patrizia Pesenti ha dimostrato di sapersi opporre con forza ai tagli nel settore sociale, subendo così il ”golpe bianco” orchestrato dal resto dei Consiglieri di Stato, reputo importante che adotti ora la medesima fermezza nei confronti di chi -come la Direzione aziendale, i partiti borghesi e il padronato- per mezzo del progetto ”Area”, intende privatizzare il servizio pubblico, smantellare il sito industriale e speculare in campo immobiliare. Il gruppo di lavoro “Area” non gode della legittimità né delle maestranze e del comitato di sciopero, né della sinistra: di questo Patrizia Pesenti dovrebbe prenderne atto.

Edoardo Cappelletti,
responsabile della sezione Luganese del Partito Comunista