Lugano, la formazione dei giovani davanti al risparmio!

apprendistato_fotoNell’ambito del preventivo 2015, le misure di rientro attuate dal Municipio di Lugano non potevano che essere svariate. A fronte di un disavanzo pari a circa 30 milioni di franchi, che avrebbe toccato i 65 milioni senza l’apporto di alcun correttivo, il risanamento finanziario viene posto infatti al centro dell’azione dell’esecutivo. Ciononostante, pur riconoscendo l’importanza di dare fiato alle finanze cittadine, il fronte progressista non può ridursi a recepire passivamente i risparmi proposti, ma deve invece porre in discussione quelli più delicati per la popolazione. E’ stato appunto il caso della soppressione del Nottambus, oggetto di un emendamento che ho presentato, ma purtroppo bocciato dal Consiglio comunale; così come della riduzione di 18 posti di formazione per gli apprendisti, anch’essa al centro di un emendamento promosso d’intesa con il Gruppo PS. E’ proprio sul contenuto di quest’ultimo, che trovo però importante spendere alcune parole.

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Riforma III dell’imposizione delle imprese, un’ulteriore mannaia sulle finanze comunali?

Edoardo Cappelletti, Consigliere comunale del Partito Comunista, interroga il Municipio sulle possibili ricadute a carico del Comune provocate dalla RI imprese III e sulle conseguenti misure che lo stesso intende adottare per farvi fronte.

Interrogazione
Riforma III dell’imposizione delle imprese, un’ulteriore mannaia sulle finanze comunali?

Nel settembre del 2014 il Consiglio Federale ha avviato la procedura di consultazione sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese (RI imprese III), la quale, nell’ottica di conformarsi agli standard internazionali e rafforzare l’attrattiva della piazza fiscale svizzera, si prefigge su scala cantonale di abbandonare i regimi privilegiati per le imprese estere e di abbassare le aliquote delle imposte sugli utili a tutte le società. Senza voler entrare nel dettaglio della riforma, fra le principali misure prese figura l’introduzione dei cosiddetti ‘‘licence box’’, vale a dire modelli che impongono in maniera preferenziale i redditi derivanti da beni immateriali. In merito all’imposta sugli utili, l’amministrazione federale ha invece stimato un abbassamento del tasso medio dall’attuale 21,8% al 16%, che colpirebbe in modo pesante le finanze pubbliche ticinesi. Ora, scaduta agli inizi del 2015 la consultazione, il governo ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare entro giugno un messaggio da trasmettere alle Camere. Per la Confederazione sono previste perdite per oltre un miliardo di franchi all’anno, le quali, in ragione dell’attuazione perlopiù cantonale e comunale dei provvedimenti, andranno a ricadere massicciamente su quest’ultimi livelli istituzionali.

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Questo preventivo non s’ha da fare!

Qui di seguito trovate il comunicato diramato dalla Sezione del Partito, inerente la proposta di Preventivo per il 2015, consegnata dal Municipio ai consiglieri comunali. 

Il Municipio di Lugano ha presentato recentemente al Consiglio Comunale la proposta di preventivo per il 2015. L’obiettivo dell’esecutivo cittadino è di terminare l’anno con un disavanzo di gestione corrente di 30 milioni, a fronte di un prospettato deficit, senza alcuna misura correttiva, di 65 milioni. Ma come sezione luganese del Partito Comunista dobbiamo purtroppo registrare che, malgrado un debito ormai insostenibile, frutto anche di una passata e irresponsabile conduzione finanziaria, a fare le spese di questi risparmi sono soprattutto le fasce meno agiate della popolazione, i dipendenti comunali ed i giovani.

Sul lato dell’occupazione abbiamo tre manovre che ci vedono in disaccordo. In primo luogo il prelievo a carico dei dipendenti comunali di un contributo del 3% versato alla CPDL, già accettato dal Consiglio Comunale. In secondo luogo, la diminuzione dei posti di formazione per i giovani, che si ridurrebbero così di 25 unità. Questa è una misura gravosa e rappresenta un cattivo esempio, in quanto si andrebbero a togliere, in un contesto di crescente precarietà, importanti opportunità formative e occupazionali per i giovani. In terzo luogo, la soppressione tout court del progetto lavoro per i richiedenti d’asilo, per un mero risparmio di 100’000.-. Questi programmi occupazionali, che nel 2014 hanno fornito oltre 12’000 ore di lavoro alla città, permettono di impiegare gli asilanti in lavori utili ed apprezzati. Ciò significa oltretutto occupare gli stessi socialmente e a favore della comunità, cominciando così a integrarli nella nostra società.

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I comunisti luganesi in piazza per la “Tassa dei milionari”

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Questo sabato 7 marzo i comunisti luganesi si son ritrovati in Piazza Dante per far conoscere ai cittadini una delle importanti proposte del Partito Comunista: la “Tassa dei Milionari”.

La “Tassa dei milionari” è una patrimoniale che intende tassare i patrimoni superiori al milione di franchi, esentata la prima casa. L’idea è di ridistribuire i redditi, dare aria alle casse cantonali, aiutare a risanare l’AVS e l’AI. Come? Il tutto semplicemente chiedendo un piccolo contributo ai super ricchi che vivono nella nostra comunità.
Maggiori informazioni e un dossier completo sulla “Tassa dei milionari” la trovate a questo indirizzo: https://tassadeimilionari.wordpress.com/

Sabato prossimo, invece, i comunisti saranno ancora in Piazza Dante, questa volta per distribuire materiale per la campagna elettorale delle cantonali di questo aprile. Ci vediamo in piazza!

SCuDo riceve 15 milioni in eredità: quale utilizzo e controllo?

Edoardo Cappelletti, Consigliere comunale del Partito Comunista, interroga il Municipio di Lugano sull’impiego e il controllo di un ingente lascito a favore di SCuDo, associazione finanziata in larga parte dall’ente pubblico ma che denota una gestione alquanto verticistica.

 

Interrogazione
SCuDo riceve 15 milioni in eredità: quale utilizzo e controllo?

Apprendiamo che il Servizio Cure a domicilio del Luganese (SCUDO) ha ricevuto 15 milioni di franchi in eredità. SCuDo, il servizio di assistenza e cura a domicilio di interesse pubblico del Luganese, è un’associazione di diritto privato (art. 60 e segg. CSS) esistente dal 2000, che è nota per una gestione alquanto verticistica da parte del suo presidente dr. Sergio Macchi e della maggioranza del Comitato (espressione, oltre che degli enti d’appoggio e volontariato, anche del Cantone e dei Comuni). A ciò si aggiunga che, in base allo statuto attuale, risulta avere scarsissimi poteri l’assemblea di SCuDo, la quale è principalmente composta dai delegati dei Comuni che fanno parte del Comprensorio, ossia Lugano, Paradiso, Massagno, Collina d’Oro, Sorengo, Capriasca, Ponte Capriasca, Muzzano, Melide, Campione, Bissone, Morcote, Vico-Morcote, Canobbio, Vezia, Origlio, Savosa, Comano, Porza e Grancia. All’assemblea di SCuDo partecipa inoltre un delegato per le seguenti associazioni: Associazione generazione più (OCST), ALTAIR (Associazione luganese trasporto andicappati e invalidi nella regione), Associazione “Il Centro”, Associazione Hospice Ticino / Hospice Lugano, Associazione Opera Prima, Associazione Triangolo, Associazione terza età, Croce Rossa – Sezione Luganese, FTIA Federazione ticinese integrazione andicap, Lega ticinese contro il cancro, Ordine dei medici del Canton Ticino, Pro Infirmis, Pro Senectute, Società svizzera sclerosi multipla, Trasporti Croce Rossa Svizzera Luganese-Mendrisiotto e Basso Ceresio, UNITAS.

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City Angels a Lugano: ronde operanti sul territorio comunale?

Edoardo Cappelletti, Consigliere comunale del Partito Comunista, interroga il Municipio di Lugano circa i margini operativi, le relazioni intercorse con le istituzioni e le qualifiche dei City Angels.

Interrogazione
City Angels a Lugano: ronde operanti sul territorio comunale?

Premessa

Il tessuto cittadino presenta un problema di disagio sociale, che affondando le radici in situazioni di fragilità e precarietà trova vieppiù espressione nello spazio pubblico. Nello specifico, la nostra comunità si trova oggi confrontata con fenomeni legati al malessere giovanile, alle dipendenze, alla marginalizzazione dell’individuo e alla microcriminalità, i quali si manifestano anche sulla strada.

La prossimità alle fasce più deboli della popolazione, in questo ambito, risulta dunque un lavoro delicato che deve essere perseguito in modo mirato e cosciente. Un intervento privo d’indirizzo strategico, che intende portare risposte immediate e semplicistiche a questioni più complesse, rischierebbe di non essere risolutivo e di rivelarsi anzi controproducente.

In tal senso all’ordinamento statale sono già attribuite funzioni di imprescindibile importanza (giustizia, sicurezza, ecc.), che mai andrebbero quindi divorziate dal controllo pubblico. La soluzione alle problematiche sopracitate deve pertanto essere ricercata negli enti preposti, che soggiacciono a un chiaro mandato istituzionale e dispongono delle opportune qualifiche (senza dimenticare, in ogni caso, il valido contributo offerto da numerose iniziative volontarie impegnate nel sociale).

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Solidarietà al personale di SCuDO!

Quale Sezione Luganese del Partito Comunista della Svizzera Italiana sosteniamo la fiaccolata di solidarietà per il personale di SCuDO Lugano (Servizio cure a domicilio del Luganese) organizzata dal sindacato VPOD, alla quale parteciperemo attivamente e che si terrà questa sera alle 18.00 davanti al Municipio di Lugano.

Invitiamo la popolazione a prendervi parte per esprimere il proprio appoggio a tutti quei lavoratori che si sono visti privati del contratto collettivo di lavoro che li proteggeva, anche a causa del voto favorevole alla revoca del CCL promosso dai rappresentanti di PLR e Lega nell’assemblea di SCuDO.

Come sezione comunista del luganese nel rivendicare la revoca della disdetta del CCL, cogliamo inoltre l’occasione per denunciare, come già fatto da un nostro compagno impegnato nel settore durante il corteo del primo maggio, un ennesimo grave atto teso a smantellare i diritti dei lavoratori e per denunciare il clima antisindacale e di ritorsione verso i dipendenti che si è creato nel servizio di cure a domicilio del Luganese. Ribadiamo infine la nostra proposta di ristatalizzare questi servizi importanti e di prossimità per la popolazione.

Stefano Araujo, responsabile del Partito Comunista nel Luganese

Tagli ai sussidi di cassa malati, quale la reazione del Municipio?

Edoardo Cappelletti e Demis Fumasoli, Consiglieri comunali del Partito Comunista, interrogano il Municipio di Lugano sulla possibilità di implementare il regolamento sociale comunale nel senso di coprire il taglio ai sussidi di cassa malati occorso ai redditi più modesti (un atto parlamentare analogo è stato presentato anche negli altri comuni in cui il PC dispone di Consiglieri comunali).


Interrogazione
Tagli ai sussidi di cassa malati, quale la reazione del Municipio?

Premessa

Il pagamento della cassa malati rappresenta, per i cittadini di Lugano, una delle voci di spesa più ingenti. In tale ambito, si considera infatti che oltre il 20% della popolazione residente sia beneficiaria di un sussidio cantonale. Se a questo dato aggiungiamo che il costo dell’affitto, oltre a risultare in costante ascesa, si attesta al di sopra della media cantonale, comprendiamo che i ceti meno abbienti sono soggetti a uno stress finanziario sempre più gravoso. A fronte di una tale situazione, compito dell’ente pubblico sarebbe quello di attuare una politica di solidarietà volta a fronteggiare le ripercussioni della crisi. La recente implementazione del regolamento sociale comunale, i quali margini di applicazione dipendono dal Municipio, sembra dunque essere in questo senso una base di partenza promettente.

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Agenti a processo: un segnale contro gli abusi e l’omertà

polÈ notizia la condanna definitiva, da parte del giudice Mauro Ermanni, dei due agenti della Polizia di Lugano che il 27 marzo dell’anno scorso picchiarono e abbandonarono un rumeno, precedentemente fermato alla stazione di Lugano, in un bosco di Arogno. La sentenza è di 18 mesi di carcere sospesi con la condizionale per un periodo di due anni.

La sezione luganese del Partito Comunista si felicita del fatto che sia stato dato seguito alla segnalazione del suddetto abuso di potere e inoltre auspica, oltre a una giusta condanna, pure che gli stessi colpevoli non vengano in alcun modo reintegrati all’interno delle forze dell’ordine. Crediamo infatti che, a fronte di un sensibile aumento di denunce rivolte contro gli abusi di Polizia, si riesca in questo modo a lanciare un segnale forte contro gli stessi e l’omertà che sovente tende a coprirli.

Il Partito Comunista è da tempo che denuncia la violenza ingiustificata e gli abusi di potere perpetrati da alcuni agenti, soprattutto nei confronti dei soggetti più vulnerabili e fragili. Per questo motivo rinnoviamo l’invito alle autorità comunali preposte, chiedendo che sia fatta luce anche sugli altri presunti abusi di potere, che non si nascondano o minimizzino tali spiacevoli eventi, che vengano fatti dei controlli più severi durante la selezione dei poliziotti, e che vi sia una maggiore sensibilizzazione degli agenti sul tema durante la formazione, per prevenire futuri casi analoghi.

Stefano Araujo, responsabile della Sezione Luganese del Partito Comunista