Risultati delle elezioni comunali: Demis Fumasoli riconfermato!

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Lunedì 11 aprile sono arrivati i risultati delle elezioni comunali di Lugano, per quel che riguarda il Consiglio Comunale. La sezione luganese del PC si complimenta con il candidato Demis Fumasoli, il quale è stato rieletto con uno strepitoso risultato: 1420 voti preferenziali! 395 voti in più se si confrontano questi con quelli del 2013. A Demis l’augurio di una buona e fruttuosa legislatura in CC.

Per quel che riguarda Edoardo Cappelletti, egli ha ottenuto 968 voti personali, ed è, considerato il posto vacante dato dal municipale eletto, il primo subentrante.

In generale, siamo comunque contenti del fatto che tutti i candidati, rispetto al 2013, sono riusciti ad aumentare i proprio consensi personali. Ciò significa che il lavoro svolto è stato ripagato, e che bisogna essere spronati a fare ancora meglio in futuro!

Emendamento: per un maggiore controllo democratico sul LAC

Emendamento al messaggio sulla costituzione di un ente autonomo per la gestione del centro culturale LAC
di Raoul Ghisletta, Edoardo Cappelletti

PROPOSTE

Emendamento art. 1, cpv. 4 dello Statuto: “Al LAC possono partecipare anche altri enti pubblici e/o privati, previa decisione del Consiglio comunale di Lugano.”
Emendamento art. 3, cpv. 2, prima frase dello Statuto: “Entro i termini stabili dal mandato di prestazione il LAC trasmette il Preventivo per l’anno successivo al Municipio, e tramite quest’ultimo, al Consiglio Comunale.”
Emendamento art. 8, cpv. 3 dello Statuto: “Il Consiglio comunale può nominare altri membri nel Consiglio direttivo, su proposta dei membri già designati del Consiglio direttivo.”
Emendamento art. 8, cpv. 5, ultima frase dello Statuto: “Per gli altri membri la durata è fissata dal Consiglio Comunale su proposta del Consiglio direttivo.”

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Occupazione nel settore bancario: borse di studio per una riqualifica professionale?

Edoardo Cappelletti, Consigliere comunale del Partito Comunista, interroga il Municipio sulla possibilità di finanziare borse di studio per la riqualifica degli operatori della piazza finanziaria.

Interrogazione
Occupazione nel settore bancario: borse di studio per una riqualifica professionale?

Le difficoltà che stanno attraversando il settore bancario, con le relative conseguenze occupazionali e finanziarie, sono diventate ormai note. Sulle prime, basti constatare che la massa salariale cantonale è diminuita negli anni di quasi il 20%, mentre le unità impiegate dal 2004 al 2013 sono scese, con una forte incidenza nel luganese, da 7767 a 6465. Uno scenario che, in ragione della sua ampiezza, non può che richiedere una reazione concertata del mondo politico ed economico, al fine di garantire una maggiore stabilità alla piazza finanziaria. Bisogna perciò riconoscere che, seppur sensibilmente toccato dal declino del settore, il nostro Comune non dispone che di mezzi limitati per farvi fronte. Ciò non significa, tuttavia, che lo stesso non debba interrogarsi sulle possibili misure da adottare.

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Lugano, la formazione dei giovani davanti al risparmio!

apprendistato_fotoNell’ambito del preventivo 2015, le misure di rientro attuate dal Municipio di Lugano non potevano che essere svariate. A fronte di un disavanzo pari a circa 30 milioni di franchi, che avrebbe toccato i 65 milioni senza l’apporto di alcun correttivo, il risanamento finanziario viene posto infatti al centro dell’azione dell’esecutivo. Ciononostante, pur riconoscendo l’importanza di dare fiato alle finanze cittadine, il fronte progressista non può ridursi a recepire passivamente i risparmi proposti, ma deve invece porre in discussione quelli più delicati per la popolazione. E’ stato appunto il caso della soppressione del Nottambus, oggetto di un emendamento che ho presentato, ma purtroppo bocciato dal Consiglio comunale; così come della riduzione di 18 posti di formazione per gli apprendisti, anch’essa al centro di un emendamento promosso d’intesa con il Gruppo PS. E’ proprio sul contenuto di quest’ultimo, che trovo però importante spendere alcune parole.

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Riforma III dell’imposizione delle imprese, un’ulteriore mannaia sulle finanze comunali?

Edoardo Cappelletti, Consigliere comunale del Partito Comunista, interroga il Municipio sulle possibili ricadute a carico del Comune provocate dalla RI imprese III e sulle conseguenti misure che lo stesso intende adottare per farvi fronte.

Interrogazione
Riforma III dell’imposizione delle imprese, un’ulteriore mannaia sulle finanze comunali?

Nel settembre del 2014 il Consiglio Federale ha avviato la procedura di consultazione sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese (RI imprese III), la quale, nell’ottica di conformarsi agli standard internazionali e rafforzare l’attrattiva della piazza fiscale svizzera, si prefigge su scala cantonale di abbandonare i regimi privilegiati per le imprese estere e di abbassare le aliquote delle imposte sugli utili a tutte le società. Senza voler entrare nel dettaglio della riforma, fra le principali misure prese figura l’introduzione dei cosiddetti ‘‘licence box’’, vale a dire modelli che impongono in maniera preferenziale i redditi derivanti da beni immateriali. In merito all’imposta sugli utili, l’amministrazione federale ha invece stimato un abbassamento del tasso medio dall’attuale 21,8% al 16%, che colpirebbe in modo pesante le finanze pubbliche ticinesi. Ora, scaduta agli inizi del 2015 la consultazione, il governo ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare entro giugno un messaggio da trasmettere alle Camere. Per la Confederazione sono previste perdite per oltre un miliardo di franchi all’anno, le quali, in ragione dell’attuazione perlopiù cantonale e comunale dei provvedimenti, andranno a ricadere massicciamente su quest’ultimi livelli istituzionali.

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Tagli ai sussidi di cassa malati, quale la reazione del Municipio?

Edoardo Cappelletti e Demis Fumasoli, Consiglieri comunali del Partito Comunista, interrogano il Municipio di Lugano sulla possibilità di implementare il regolamento sociale comunale nel senso di coprire il taglio ai sussidi di cassa malati occorso ai redditi più modesti (un atto parlamentare analogo è stato presentato anche negli altri comuni in cui il PC dispone di Consiglieri comunali).


Interrogazione
Tagli ai sussidi di cassa malati, quale la reazione del Municipio?

Premessa

Il pagamento della cassa malati rappresenta, per i cittadini di Lugano, una delle voci di spesa più ingenti. In tale ambito, si considera infatti che oltre il 20% della popolazione residente sia beneficiaria di un sussidio cantonale. Se a questo dato aggiungiamo che il costo dell’affitto, oltre a risultare in costante ascesa, si attesta al di sopra della media cantonale, comprendiamo che i ceti meno abbienti sono soggetti a uno stress finanziario sempre più gravoso. A fronte di una tale situazione, compito dell’ente pubblico sarebbe quello di attuare una politica di solidarietà volta a fronteggiare le ripercussioni della crisi. La recente implementazione del regolamento sociale comunale, i quali margini di applicazione dipendono dal Municipio, sembra dunque essere in questo senso una base di partenza promettente.

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Applicazione della legge sulle commesse pubbliche (LCPubb)

Demis Fumasoli, Consigliere comunale del Partito Comunista, interroga il Municipio sulla presunta violazione della legge sulle commesse pubbliche da parte di alcuni cantieri di Lugano.


Interrogazione
Applicazione della legge sulle commesse pubbliche (LCPubb)

 

Onorevole signor Sindaco, onorevoli signore e signori Municipali,

come sapete la Legge sulle Commesse Pubbliche (LCPubb), in vigore dal 2001, disciplina in maniera chiara e trasparente la procedura per l’aggiudicazione di ogni genere di commesse pubbliche e promuove l’impiego parsimonioso delle risorse finanziarie pubbliche. A questa legge sottostanno i Comuni, il Cantone e altri enti preposti.

Prima di deliberare degli appalti, anche di importi modesti, l’offerente deve assicurarsi che la ditta esecutrice rispetti tutti i criteri richiesti. Per poter adempiere a questi criteri le aziende hanno dovuto sostenere costi importanti e pertanto  dovrebbero avere il diritto di essere privilegiati nel assicurarsi l’appalto offerto, ma purtroppo, non è proprio così.

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Spese locali con benefici regionali; quale contributo da parte dei comuni più ricchi?

Edoardo Cappelletti, Consigliere comunale del Partito Comunista, sollecita con un interpellanza il Municipio di Lugano sull’eventualità di coinvolgere finanziariamente i ricchi comuni dell’agglomerato nelle iniziative di rilevanza regionale, in un momento delicato per le casse cittadine.

Interpellanza
Spese locali con benefici regionali; quale contributo da parte dei comuni più ricchi?

Premesso che:
1. il quadro finanziario di molti Comuni limitrofi è relativamente florido e il moltiplicatore degli stessi, a comprovare la loro agiatezza economica, sovente minore di quello di Lugano e negli ultimi anni in diminuzione;
2. i cittadini dei Comuni di cui sopra usufruiscono e beneficiano di un ampio ventaglio di strutture e servizi interamente finanziati dalla Città di Lugano, che in virtù delle loro disponibilità dovrebbero contribuire a finanziare;
3. la solidarietà intercomunale, qualora finalizzata al sostegno da parte dei Comuni più ricchi nei confronti di quelli meno facoltosi, rappresenta un pilastro essenziale per un rapporto egualitario e di mutuo appoggio fra le componenti del Cantone.

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