Risultati delle elezioni comunali: Demis Fumasoli riconfermato!

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Lunedì 11 aprile sono arrivati i risultati delle elezioni comunali di Lugano, per quel che riguarda il Consiglio Comunale. La sezione luganese del PC si complimenta con il candidato Demis Fumasoli, il quale è stato rieletto con uno strepitoso risultato: 1420 voti preferenziali! 395 voti in più se si confrontano questi con quelli del 2013. A Demis l’augurio di una buona e fruttuosa legislatura in CC.

Per quel che riguarda Edoardo Cappelletti, egli ha ottenuto 968 voti personali, ed è, considerato il posto vacante dato dal municipale eletto, il primo subentrante.

In generale, siamo comunque contenti del fatto che tutti i candidati, rispetto al 2013, sono riusciti ad aumentare i proprio consensi personali. Ciò significa che il lavoro svolto è stato ripagato, e che bisogna essere spronati a fare ancora meglio in futuro!

Recupero finanziario con la tassa di culto

Demis Fumasoli, Consigliere comunale del Partito Comunista, interroga il Municipio sul pagamento della tassa di culto su suolo comunale.

Interrogazione
Recupero finanziario con la tassa di culto

Onorevole signor Sindaco,
Onorevoli signore e signori Municipali,

nei conti preventivi della Città di Lugano del 2016, alla pagina 204, appare al paragrafo 39 (culto) una spesa di 700’000.– chf, mentre in ricavi è inserita la cifra 0.– chf. Attraverso il “decreto legislativo concernente l’imposta di culto delle Parrocchie e delle Comunità regionali della Chiesa evangelica riformata” (“https://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/index.php/raccolta-leggi/legge/vid/280l” https://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/index.php/raccolta-leggi/legge/vid/280l), abbinato al “Regolamento di applicazione del decreto legislativo sull’imposta di culto” (http://www4.ti.ch/fileadmin/GENERALE/DIRITTIPOLITICI/parrocchie/manuale/5Manuale_Chiesa_cattolica_-_Regolamento_imposta_di_culto.pdf” http://www4.ti.ch/fileadmin/GENERALE/DIRITTIPOLITICI/parrocchie/manuale/5Manuale_Chiesa_cattolica_-_Regolamento_imposta_di_culto.pdf), abbiamo la possibilità di recuperare ben 700’000.– chf., migliorando di conseguenza il preventivo. Questo passaggio, cioè da un pagamento “una tantum” (a fondo perso) deciso dal Municipio e/o consiglio comunale (quindi per tutta la popolazione), al pagamento in base alle regole fiscali, ed al reale fabbisogno del Consiglio Parrocchiale e delle Comunità regionali, comporterà alcuni vantaggi secondo me importanti :

* Il pagamento della tassa, avverrà solo in base alla volontà dell’individuo

* Il Consiglio Parrocchiale e/o le Comunità, chiederanno in base al reale fabbisogno

* L’amministrazione comunale verrà sgravata di Fr. 700’000.–

Ritengo oltretutto di non dover fare approdare la discussione sui banchi del Consiglio Comunale, in quanto il tutto, è stato già discusso dal Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino, con la volontà finale di fare applicare questo decreto legislativo.

Fatte queste dovute premesse, mi permetto di chiedervi :

  • Ha intenzione il Municipio di Lugano, di prendere in considerazione, e quindi applicare, il decreto legislativo cantonale?

Con ossequio.

Fumasoli Demis PC

Tagli ai sussidi di cassa malati, quale la reazione del Municipio?

Edoardo Cappelletti e Demis Fumasoli, Consiglieri comunali del Partito Comunista, interrogano il Municipio di Lugano sulla possibilità di implementare il regolamento sociale comunale nel senso di coprire il taglio ai sussidi di cassa malati occorso ai redditi più modesti (un atto parlamentare analogo è stato presentato anche negli altri comuni in cui il PC dispone di Consiglieri comunali).


Interrogazione
Tagli ai sussidi di cassa malati, quale la reazione del Municipio?

Premessa

Il pagamento della cassa malati rappresenta, per i cittadini di Lugano, una delle voci di spesa più ingenti. In tale ambito, si considera infatti che oltre il 20% della popolazione residente sia beneficiaria di un sussidio cantonale. Se a questo dato aggiungiamo che il costo dell’affitto, oltre a risultare in costante ascesa, si attesta al di sopra della media cantonale, comprendiamo che i ceti meno abbienti sono soggetti a uno stress finanziario sempre più gravoso. A fronte di una tale situazione, compito dell’ente pubblico sarebbe quello di attuare una politica di solidarietà volta a fronteggiare le ripercussioni della crisi. La recente implementazione del regolamento sociale comunale, i quali margini di applicazione dipendono dal Municipio, sembra dunque essere in questo senso una base di partenza promettente.

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Applicazione della legge sulle commesse pubbliche (LCPubb)

Demis Fumasoli, Consigliere comunale del Partito Comunista, interroga il Municipio sulla presunta violazione della legge sulle commesse pubbliche da parte di alcuni cantieri di Lugano.


Interrogazione
Applicazione della legge sulle commesse pubbliche (LCPubb)

 

Onorevole signor Sindaco, onorevoli signore e signori Municipali,

come sapete la Legge sulle Commesse Pubbliche (LCPubb), in vigore dal 2001, disciplina in maniera chiara e trasparente la procedura per l’aggiudicazione di ogni genere di commesse pubbliche e promuove l’impiego parsimonioso delle risorse finanziarie pubbliche. A questa legge sottostanno i Comuni, il Cantone e altri enti preposti.

Prima di deliberare degli appalti, anche di importi modesti, l’offerente deve assicurarsi che la ditta esecutrice rispetti tutti i criteri richiesti. Per poter adempiere a questi criteri le aziende hanno dovuto sostenere costi importanti e pertanto  dovrebbero avere il diritto di essere privilegiati nel assicurarsi l’appalto offerto, ma purtroppo, non è proprio così.

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Due comunisti entrano in Consiglio comunale!

In seguito a un’intensa campagna elettorale, la sezione Luganese del Partito Comunista apprende con entusiasmo i risultati usciti dalle urne. A prescindere dal danno provocato  da una bipolarizzazione mediatica fra i due contendenti sindaci,  il fronte unito della sinistra (PS-PC) è riuscito comunque a consolidare il suo Municipale e ottenere nove Consiglieri comunali (uno in meno del 2008) di cui ben due comunisti. Ad accedere alla carica istituzionale sono il già Consigliere comunale a Cadro Demis Fumasoli e il sindacalista studentesco nonché candidato al Municipio Edoardo Cappelletti, il quale sembrerebbe essere il più giovane Consigliere mai stato eletto.

Unire la sinistra in un progetto unitario di avanzamento sociale è stata pertanto una strategia pagante, che seppur concomitante a uno spostamento a destra dei rapporti di forza, ha portato i comunisti nel bastione economico del Cantone ed ha comportato la realizzazione di un gruppo progressista non troppo ridimensionato in Consiglio comunale (in questo senso, è bene ricordare che il seggio perso dai socialisti è stato acquisito dai Verdi, con i quali risulterebbe possibile costituire un’asse rosso-verde).
Gli esiti delle votazioni gettano quindi le basi per una stretta collaborazione fra comunisti e socialisti nel gruppo unitario in Consiglio comunale, al fine di rilanciare temi più volte ripresi congiuntamente e che incidono sulla quotidianità del cittadino: come l’alloggio, il trasporto pubblico e gli spazi di aggregazione.

Una menzione va infine ai candidati che si sono messi a disposizione per il Partito Comunista, che hanno lavorato con impegno magistrale per il buon esito della sinistra luganese e ai quali sono rivolti i più sinceri ringraziamenti (in ordine alfabetico per cognome): Stefano Araujo, Yasar Dastan, Hursit Kasikkirmaz,  Alessandro Valli.
Sezione Luganese del Partito Comunista