Emendamento: per un maggiore controllo democratico sul LAC

Emendamento al messaggio sulla costituzione di un ente autonomo per la gestione del centro culturale LAC
di Raoul Ghisletta, Edoardo Cappelletti

PROPOSTE

Emendamento art. 1, cpv. 4 dello Statuto: “Al LAC possono partecipare anche altri enti pubblici e/o privati, previa decisione del Consiglio comunale di Lugano.”
Emendamento art. 3, cpv. 2, prima frase dello Statuto: “Entro i termini stabili dal mandato di prestazione il LAC trasmette il Preventivo per l’anno successivo al Municipio, e tramite quest’ultimo, al Consiglio Comunale.”
Emendamento art. 8, cpv. 3 dello Statuto: “Il Consiglio comunale può nominare altri membri nel Consiglio direttivo, su proposta dei membri già designati del Consiglio direttivo.”
Emendamento art. 8, cpv. 5, ultima frase dello Statuto: “Per gli altri membri la durata è fissata dal Consiglio Comunale su proposta del Consiglio direttivo.”

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Esternalizzare la socialità comunale, ma per chi?

Featured imageNel luglio del 2015 è stato licenziato dal Municipio di Lugano il messaggio concernente la costituzione di un ente autonomo per la gestione delle attività degli Istituti Sociali Comunali (ISC). Sulla tematica, che ancora non è stata al centro di un approfondito dibattito pubblico, trovo doveroso avanzare alcune ulteriori considerazioni: una sua discussione in sede di legislativo, che potrebbe segnare una svolta nel settore della socialità comunale, diviene infatti sempre più prossima. Quanto viene proposto è un distaccamento della struttura degli ISC dal Comune, per affidarne la gestione a un ente esterno all’amministrazione. Quest’ultimo, godendo di una personalità giuridica propria, andrebbe a configurarsi come un soggetto indipendente, svincolato direttamente dal Comune e capace di prendere decisioni attraverso i propri organi. La “governante” comunale ne stabilisce il solo indirizzo di fondo, e sarebbe esercitata essenzialmente grazie a un contratto di prestazione inteso a definirne prestazioni e modalità di finanziamento. Nel complesso, nell’organizzazione dell’ente ricadrebbero i tre attuali ambiti degli ISC: quello sociosanitario, comprendente le sei case anziani; quello socioeducativo, che include gli asili nido e un centro educativo minorile; infine quello di promozione e intervento sociale, dove rientrano anche il Servizio d’Accompagnamento Sociale (SAS) e gli sportelli per l’istruzione di richieste per le prestazioni sociali cantonali.

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